A woman in a white shirt sits indoors, examining a lengthy receipt with a concerned expression.

Commissioni 2026: chi prende davvero di più?


Ti guardi il payout e pensi: «manca qualcosa»

Non è una sensazione. Quando affitti con Airbnb, Booking.com o Vrbo, una fetta del soggiorno non arriva mai sul tuo conto. Parliamo di euro veri: su mille euro di prenotazione, quando va bene te ne entrano circa ottocentocinquanta. Il resto se lo trattiene il portale, in un modo o nell’altro.

Il problema è che le commissioni non sono mai scritte in un unico posto chiaro. Sono spalmate tra percentuali diverse, costi di elaborazione del pagamento e commissioni che paga anche l’ospite sopra il tuo prezzo. Così finisci per non sapere esattamente quanto stai guadagnando su ogni singola prenotazione.

E quando non sai quanto guadagni, non puoi nemmeno capire se il tuo prezzo è giusto.

Come funzionano davvero le commissioni nel 2026

Ogni portale ha il suo sistema, e confrontarli è un pasticcio perché non misurano tutti la stessa cosa. Airbnb, dal 2025, trattiene una commissione importante sul totale del soggiorno per la maggior parte degli host.

Ma attenzione: quei numeri non misurano la stessa cosa. La commissione di Airbnb può sembrare il triplo di quella Vrbo, e invece il confronto va fatto su quello che ti resta in tasca alla fine. È lì che il quadro cambia.

Per chi gestisce gli annunci con un software di gestione immobiliare, la commissione sale al 12%, e in alcune zone d’Europa può arrivare fino al 15%.

Booking.com è ancora diverso. E non esiste il portale gratuito: chi non te lo dice chiaramente, te lo nasconde in un’altra riga.

Tre mosse per capire quanto ti resta davvero

  • Non guardare la percentuale: guarda il netto. Prendi le ultime tre prenotazioni e fai un calcolo semplice: quanto ti è arrivato sul conto diviso quanto ha pagato l’ospite. Quella è la tua percentuale reale, ed è l’unico numero che conta.
  • Considera anche le commissioni che paga l’ospite. Non la vedi nel tuo payout, ma alza il prezzo finale che l’ospite percepisce. Se alzi troppo il tuo prezzo, il costo totale diventa scoraggiante.
  • Verifica il tuo pannello host. Ogni portale ti mostra la tariffa che si applica al tuo annuncio. Guardala una volta al mese: alcune commissioni cambiano in base alla regione o al metodo di incasso che hai scelto.

La regola d’oro è una: il prezzo che imposti deve partire da quanto vuoi guadagnare davvero, non da quanto speri che arrivi dopo le commissioni. Fai il calcolo al contrario.

Domande frequenti

Qual è la commissione Airbnb per gli host nel 2026?

Airbnb trattiene una commissione considerevole sul totale del soggiorno per la maggior parte degli host, secondo il confronto aggiornato al 2026 tra le principali piattaforme. Su una prenotazione da mille euro, all’host restano circa ottocentoquarantacinque euro.

Quanto trattiene Vrbo per ogni prenotazione?

Per chi usa un software di gestione immobiliare, la commissione è del 12%, che in Europa può salire fino al 15%.

Conviene passare alla prenotazione diretta per evitare le commissioni?

La prenotazione diretta può ridurre le commissioni, ma non conviene abbandonare del tutto i portali: sono loro a portarti gli ospiti. La strategia più sensata è tenerli per farti trovare e costruire nel tempo un canale diretto per gli ospiti che tornano.

In sintesi

  • Controlla il netto reale delle tue ultime tre prenotazioni: è l’unico numero che conta davvero.
  • Non confrontare le percentuali alla cieca: Airbnb, Vrbo e Booking.com calcolano le commissioni su basi diverse.
  • Ricorda che l’ospite paga commissioni separate sopra il tuo prezzo: un prezzo alto può diventare invendibile.
  • Imposta il prezzo partendo da quanto vuoi guadagnare, non da quanto speri che resti dopo le trattenute.

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Fonti: gleamsync.com, staywithstay.com


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