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CIN 2026: Guida Completa per Host Non Digitali

Se possiedi uno o due immobili che affitti per vacanze o soggiorni brevi, dal 2026 dovrai avere il CIN, il Codice Identificativo Nazionale. Non preoccuparti: questa guida è pensata proprio per chi non è pratico di procedure online.

Cos’è il CIN e perché ti riguarda

Il CIN è un codice alfanumerico univoco che identifica ogni struttura ricettiva e ogni immobile destinato a locazioni brevi in Italia. È obbligatorio per tutte le locazioni turistiche inferiori a 30 giorni, inclusa la tua abitazione principale se la affitti anche solo per pochi giorni all’anno. Questo codice serve a garantire trasparenza e sicurezza nel settore degli affitti brevi.

Cosa ti serve prima di iniziare

Prima di sederti al computer, prepara questi documenti: lo SPID oppure la CIE (Carta d’Identità Elettronica) attivata per l’uso online, i dati catastali dell’immobile che trovi nella visura catastale, e un indirizzo email che controlli regolarmente. Se non hai lo SPID, puoi richiederlo gratuitamente presso le Poste o altri gestori autorizzati. Chiedi aiuto a un familiare se necessario.

Come accedere al portale BDSR

La registrazione avviene sulla BDSR, la Banca Dati delle Strutture Ricettive, accessibile dal portale del Ministero del Turismo. Cerca su Google “BDSR MITUR” oppure vai direttamente sul sito del Ministero del Turismo e cerca la sezione dedicata. Clicca su “Accedi” e scegli se entrare con SPID o CIE. Segui le istruzioni a schermo per l’autenticazione.

Compilare la registrazione senza errori

Una volta dentro, seleziona “Nuova struttura” o “Nuovo immobile”. Inserisci con attenzione: indirizzo completo dell’immobile, dati catastali (foglio, particella, subalterno), tipologia di locazione (locazione breve turistica), e i tuoi dati personali come proprietario. Controlla ogni campo prima di confermare. Il sistema genererà automaticamente il tuo CIN, composto da una sequenza alfanumerica che include il codice regionale e provinciale.

Esporre il CIN: dove e come

Una volta ottenuto il codice, devi esporlo fisicamente all’esterno della proprietà, vicino all’ingresso principale. Puoi stampare una targhetta resistente alle intemperie o farla realizzare da un negozio di insegne. Il codice deve essere ben visibile e leggibile. Inoltre, ricorda di inserire il CIN in tutti gli annunci online dove pubblicizzi l’immobile.

Consigli pratici per non sbagliare

Stampa una copia della ricevuta di registrazione e conservala con i documenti della casa. Annota il CIN anche su un quaderno insieme alle credenziali di accesso al portale. Se hai dubbi durante la procedura, il portale BDSR offre una sezione FAQ e un servizio di assistenza. Non avere fretta: meglio completare tutto con calma che commettere errori.

Con questi passaggi sei in regola. Il CIN non è un ostacolo, ma una garanzia di serietà per te e per i tuoi ospiti.

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