Tourists gather at the medieval Piazza della Cisterna in San Gimignano, Tuscany, Italy.

Cosa puoi fare (e non fare) con i tuoi ospiti


Marco gestisce un piccolo appartamento a Matera. I suoi ospiti arrivano spesso senza sapere nulla della città dei Sassi, e lui — per passione e gentilezza — li accompagna, racconta, spiega. Fino a quando un collega non lo ha fermato: “Sai che c’è una legge precisa su quello che puoi e non puoi fare?” Marco, come molti host, non ne aveva idea. La distinzione tra ospitalità e attività professionale di guida turistica non è una sfumatura: è una linea tracciata nero su bianco dalla Legge 13 dicembre 2023, n. 190, che disciplina la professione di guida turistica in Italia.

Cosa dice davvero la legge: ospite generoso sì, guida professionale no

La Legge 190/2023, pubblicata dal Ministero del Turismo, nasce proprio per mettere ordine in un settore dove i confini erano spesso confusi. Il principio è semplice: la professione di guida turistica è riservata a chi ha superato un esame abilitante ed è iscritto all’Elenco Nazionale delle guide turistiche. Chiunque altro — host inclusi — non può svolgere quella funzione in modo professionale.

Ma cosa significa concretamente per chi affitta un appartamento? Ecco la distinzione che conta:

  • Puoi fare liberamente: consigliare ristoranti, bar e mercati locali; indicare come raggiungere una piazza o una chiesa; consegnare una mappa con le tue note personali; accompagnare l’ospite alla fermata del bus o spiegargli come funziona il trasporto locale; raccontare aneddoti personali sul quartiere in modo informale.
  • Non puoi fare: condurre un gruppo davanti a un monumento, un museo o un sito archeologico e iniziare a illustrarne storia, arte e significato in modo sistematico. Questa attività — anche se gratuita e spontanea — rientra nell’illustrazione professionale di luoghi di interesse, che la Legge 190/2023 riserva alle guide abilitate.

Il confine, come indica il testo della legge, sta nel concetto di “illustrazione professionale”: non è tanto il luogo fisico dove ti trovi, quanto il fatto che tu stia svolgendo una funzione che richiede abilitazione specifica.

Tre cose che puoi fare subito per restare dalla parte giusta

  • Prepara una guida scritta dell’appartamento e del quartiere. Consigli personali su carta (o PDF) sono ospitalità pura, non attività professionale. Scrivi cosa ti piace, dove mangi tu, quale mercato frequenti. Gli ospiti adorano queste indicazioni genuine.
  • Collabora con una guida turistica locale abilitata. Se vuoi offrire qualcosa in più — una visita ai Sassi, un percorso enogastronomico, un tour del centro storico — metti in contatto i tuoi ospiti con una guida locale certificata. È un servizio aggiuntivo che valorizza il tuo annuncio e non ti espone a nessun rischio.
  • Evita di “illustrare” in gruppo davanti ai monumenti. Anche se hai ospiti curiosi e tu sei appassionato di storia locale, fermati al racconto personale e informale. Appena inizi a spiegare sistematicamente un sito a più persone, hai attraversato il confine.

Domande frequenti

Posso accompagnare i miei ospiti in giro per la città?

Sì, puoi accompagnarli come farebbe un amico del posto. Puoi camminare con loro, indicare la strada, raccontare qualcosa di personale. Quello che non puoi fare, secondo la Legge 190/2023, è svolgere la funzione di illustrazione professionale di monumenti, musei o siti di interesse storico e artistico.

Se non chiedo soldi per la visita, sono comunque a rischio?

La gratuità non cambia la sostanza dell’attività. La Legge 190/2023 non distingue tra attività a pagamento e gratuita quando si tratta di illustrazione professionale di luoghi d’interesse: il criterio è la natura dell’attività, non il compenso ricevuto.

Come posso arricchire l’esperienza dei miei ospiti senza problemi?

La strada più sicura è collaborare con guide turistiche abilitate della tua zona e segnalarle nel materiale di benvenuto. Puoi anche creare una guida cartacea con i tuoi consigli personali: ristoranti, negozi, itinerari a piedi con note soggettive. Questo è ospitalità, non professione di guida.

In sintesi

Ecco le quattro cose da ricordare dopo aver letto questo articolo:

  • La Legge 190/2023 riserva l’illustrazione professionale di monumenti e siti d’interesse alle guide turistiche abilitate e iscritte all’Elenco Nazionale.
  • Come host puoi essere un ospite generoso: mappe, consigli, aneddoti personali, accompagnamento informale sono tutti leciti e apprezzati.
  • Il confine scatta quando inizi a illustrare sistematicamente un luogo di interesse a un gruppo, anche senza chiedere compenso.
  • La soluzione pratica è costruire una rete con guide locali certificate: arricchisci l’offerta per i tuoi ospiti e resti al sicuro.

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Fonti: Ministero del Turismo, Rimini Turismo


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