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Sincronizzazione gratuita: è tutto legale

Marco gestisce due appartamenti a Bologna e fino al mese scorso pagava 89 euro al mese per un software di gestione. Il motivo? Il suo commercialista gli aveva detto che per essere in regola con BDSR e controlli fiscali serviva necessariamente un programma professionale. Poi ha scoperto che può fare tutto gratis con gli strumenti che ha già: Google Calendar e le funzioni integrate di Airbnb e Booking.

La confusione nasce da informazioni sbagliate che girano tra gli host. Molti credono che sincronizzare i calendari gratuitamente sia una scorciatoia illegale, ma non è così. Le autorità italiane hanno chiarito più volte che i protocolli gratuiti come iCal sono validi quanto i software a pagamento.

Come funziona la sincronizzazione gratuita in pratica

Il sistema iCal è uno standard riconosciuto a livello mondiale. Funziona così: ogni piattaforma (Airbnb, Booking, Vrbo) genera un link speciale che contiene tutte le informazioni delle tue prenotazioni. Quando inserisci questo link nelle altre piattaforme, i calendari si aggiornano automaticamente ogni poche ore.

Per il BDSR del Ministero del Turismo, quello che conta è avere una traccia chiara di chi prenota, quando e dove. Il sistema iCal mantiene tutte queste informazioni: nome dell’ospite, date di soggiorno, canale di prenotazione. Non importa se usi un software da 100 euro al mese o Google Calendar gratuito.

L’Agenzia delle Entrate, dal canto suo, richiede che tu possa dimostrare i tuoi ricavi e la loro provenienza. Con iCal, ogni prenotazione rimane collegata alla sua piattaforma originale. Se ti chiedono di giustificare un incasso del 15 marzo da Booking, puoi facilmente risalire alla prenotazione specifica.

Il trucco per non avere mai problemi

La chiave è tenere tutto organizzato. Crea una cartella sul tuo computer chiamata “Prenotazioni 2024” e salva ogni mese le conferme di prenotazione che ricevi via email. Questo vale sia che tu usi software costosi sia che gestisca tutto gratis.

Per Alloggiati Web, l’importante è inserire i dati degli ospiti entro le scadenze previste. Il sistema non fa differenza tra chi usa programmi professionali e chi inserisce manualmente i dati copiandoli da un calendario sincronizzato.

Tre azioni da fare entro domani

  • Attiva la sincronizzazione iCal: vai nelle impostazioni di Airbnb e Booking, copia i link del calendario e incollali nell’altra piattaforma. Ci vogliono 5 minuti per appartamento.
  • Testa il sistema: fai una prenotazione di prova o blocca manualmente alcune date su una piattaforma. Controlla che dopo qualche ora l’altra piattaforma mostri le stesse date occupate.
  • Organizza l’archivio: scarica tutte le email di conferma prenotazione degli ultimi mesi e salvale in cartelle divise per mese. Servirà se dovrai mai giustificare un incasso.

Le azioni da completare

Attiva subito la sincronizzazione gratuita tra le tue piattaforme, testa che funzioni correttamente e organizza un sistema semplice per archiviare le conferme di prenotazione. Non serve spendere soldi per essere in regola: gli strumenti gratuiti sono riconosciuti dalla legge italiana tanto quanto quelli a pagamento.

Fonti: Ministero del Turismo – BDSR, Agenzia delle Entrate – Circular Letter, Alloggiati Web (Polizia di Stato)


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EasyCasa Podcast — Calendario e disponibilita’: sincronizzazione multi-piattaforma


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