CIN 2026: Registrazione Affitti Brevi Passo dopo Passo
Dal 2026 il Codice Identificativo Nazionale, chiamato CIN, è obbligatorio per chiunque affitta casa ai turisti in Italia. Se possiedi uno o due immobili che affitti per brevi periodi, questa guida fa per te. Ti spieghiamo tutto con calma, passo dopo passo.
COS’È IL CIN E PERCHÉ TI SERVE
Il CIN è un codice univoco che identifica il tuo immobile nella Banca Dati Strutture Ricettive (BDSR) del Ministero del Turismo. Serve a operare in regola con la legge italiana sugli affitti brevi. Senza questo codice, rischi sanzioni e non puoi pubblicare annunci sulle piattaforme come Airbnb o Booking.
BUONA NOTIZIA: NON SERVE LA PARTITA IVA
Se affitti solo una o due case occasionalmente, puoi richiedere il CIN come privato cittadino. Non devi aprire Partita IVA né costituire un’attività. Basta il tuo codice fiscale personale.
COSA TI SERVE PRIMA DI INIZIARE
Prepara questi documenti: carta d’identità elettronica (CIE) oppure SPID, codice fiscale, dati catastali dell’immobile (li trovi sulla visura catastale), indirizzo completo della proprietà. Se non hai lo SPID, puoi richiederlo gratuitamente alle Poste o tramite altri provider autorizzati.
PROCEDURA PASSO DOPO PASSO
Primo passo: vai sul sito del portale BDSR del Ministero del Turismo all’indirizzo bdsr.ministeroturismo.gov.it. Clicca su “Accedi” e scegli se entrare con SPID o CIE.
Secondo passo: una volta dentro, cerca la sezione “Nuova struttura” o “Registra immobile”. Inserisci i dati richiesti: tipo di alloggio, indirizzo, dati catastali, numero di posti letto.
Terzo passo: conferma i dati inseriti. Il sistema genera automaticamente il tuo CIN in pochi minuti. Riceverai una email di conferma.
Quarto passo: salva e stampa il codice. Dovrai esporlo all’esterno dell’immobile, vicino al citofono o alla porta, e inserirlo in tutti i tuoi annunci online.
SE HAI DUE IMMOBILI
Devi ripetere la procedura per ogni casa. Ogni immobile ha il suo CIN specifico.
HAI BISOGNO DI AIUTO?
Il Ministero del Turismo ha attivato un numero verde per assistenza. Puoi anche recarti al CAF o al patronato della tua zona: molti offrono supporto gratuito per la registrazione. Alcuni Comuni hanno sportelli dedicati al turismo che aiutano i piccoli proprietari.
COSA SUCCEDE SE NON TI REGISTRI
Operare senza CIN comporta sanzioni economiche e la rimozione degli annunci dalle piattaforme. Nel 2026 i controlli sono aumentati, quindi conviene mettersi in regola subito.
Ricorda: la procedura online è stata semplificata proprio per i piccoli host. Con pazienza e questa guida, ce la fai anche senza essere esperti di tecnologia.
